Salute

Come trattare l’acufene: la relazione tra idrope dell’orecchio interno e sindrome di Menière

Le modificazioni dell’equilibrio elettrolitico della coclea dell’orecchio interno ci dicono che idrope e malattia di Menière non si possono considerare sinonimi come spesso, erroneamente, si crede

La malattia di Menière è una patologia che colpisce l’orecchio interno, prevalentemente in forma monolaterale, a eziologia ancora sconosciuta. Fino a ora sono stati chiamati in causa fattori ereditari, patologie del microcircolo sanguigno, immunologiche o virali, ed anche eventi metabolici ma non è ancora stato accertato che sia uno tra questi a generare la sindrome responsabile di episodi temporanei, ma ripetitivi, di vertigine, nausea, ipoacusia e acufene.

Alla base dello sviluppo dei sintomi c’è quello che viene chiamato idrope dell’orecchio interno. Nella terminologia medica con il termine idrope si suole indicare un accumulo di liquidi in cavità sierose, in tessuti sottocutanei o in strutture anatomiche cave. L’orecchio ha una archistruttura complessa, in esso si riconoscono una porzione anteriore, detta coclea, deputata alla percezione dei suoni, e una porzione posteriore, l’apparato vestibolare, deputato al controllo dell’equilibrio. L’eccessiva produzione o il ridotto riassorbimento da parte di alcune strutture dell’orecchio interno possono portare ad un aumento della quantità di endolinfa o di perilinfa presente all’interno dell’orecchio interno con sviluppo di idrope. Se le variazioni di quantità sono minime solitamente non si manifesta alcuna sintomatologia, viceversa se le variazioni sono eccessive determinano un corredo sintomatologico che va ad interessare diversi organi e non solo l’orecchio.

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Sulla base degli organi e delle strutture interessate da tale condizione è possibile riconoscere diversi tipi di idrope, tra queste una tra le più conosciute è l’idrope endolinfatica. L’idrope endolinfatica è caratterizzata da un aumento della pressione dell’endolinfa all’interno del labirinto membranoso il quale conduce spesso ad una rottura di strutture membranose per cui perilinfa e endolinfa si uniscono.

L’endolinfa è un liquido contenuto nel labirinto membranoso dell’orecchio interno, presenta una ridotta concentrazione di sodio ed elevata concentrazione di potassio e cloro, e svolge una funzione molto importante nella trasmissione delle informazioni raccolte dalle cellule sensoriali dell’orecchio interno. La perilinfa, invece, è un fluido extra-cellulare che si trova nella coclea, parte dell’orecchio interno, la sua composizione ionica è paragonabile a quella del plasma e del liquido cerebrospinale, e presenta una alta concentrazione di sodio. Questi due liquidi hanno, dunque, una differente concentrazione elettrolitica: differenza importante ai fini della corretta raccolta e della corretta elaborazione delle informazioni sonore e di quelle relative all’equilibrio da parte delle strutture auricolari.

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L’idrope endolinfatica solitamente è monolaterale, caratterizzata dalla comparsa di sintomi uditivi, quali calo della capacità uditiva, comparsa di acufeni e di sintomi vertiginosi, a cui può associarsi una sensazione di fullness auricolare, ossia ovattamento auricolare o sensazione di “orecchio pieno”. La perdita uditiva spesso coinvolge tutte le frequenze, ed è di tipo neurosensoriale. Compare la vertigine rotatoria, una vertigine dovuta alla perdita di funzione di uno dei due apparati vestibolari, caratterizzata dalla sensazione di veder muovere l’ambiente circostante in maniera vorticosa, descritta spesso come la “sensazione di stare su una giostra”. Può insorge improvvisamente e spesso si verifica contemporaneamente al calo uditivo.

Questa condizione rappresenta il substrato patologico, la predisposizione, il presupposto della sindrome di Menière, malattia dell’orecchio interno caratterizzata da episodi di ipoacusia, acufeni e vertigini ciclici, che si ripetono più volte nel corso della vita. Ma sebbene l’idrope endolinfatica sia la base su cui si sviluppa la malattia di Menière non è detto che tutti i casi di idrope portino a tale malattia. Idrope e sindrome di Menière non possono dunque essere considerati dei sinonimi. Questo è un concetto fondamentale, importante, innovativo, sul quale il Centro Siciliano Acufene, in collaborazione con una azienda farmaceutica siciliana, sta portando avanti degli studi in cui viene teorizzato che i fenomeni ischemici a carico dell’orecchio interno, i conflitti neurovascolari, le alterazioni metaboliche ed endocrinologiche, le patologie autoimmunitarie, le infezioni, e persino le alterazioni cranio-cervico-mandibolare comportino spesso idrope cocleare. Da questo studio sulle modificazioni dell’equilibrio elettrolitico della coclea dell’orecchio interno il Centro siciliano acufeni ha ricavato un protocollo farmacologico che aiuta a proteggere e migliorare la salute degli organi dell’orecchio interno e a contrastare l’acufene, principale sintomo della sindrome di Menière e dell’idrope endolinfatica.

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Daria Caminiti

Specialista in Otorinolaringoiatria. Dottore di ricerca in scienze audiologiche e otorinolaringoiatriche Università degli Studi di Catania. Responsabile del Servizio di Day Surgery di otorinolaringoiatria presso la Casa di Cura Villa Salus di Messina convenzionata con il S.S.N. Responsabile dell’Equipe Siciliana di diagnosi, cura e riabilitazione dell’acufene. Esperta in Allergologia. Medico otorinolaringoiatra Casa di Cura San Camillo di Messina. Consulente Tecnico d’Ufficio o CTU del Tribunale di Messina.
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