Altre quattro regioni in zona bianca e coprifuoco alle 24 nelle zone gialle. La giornata di oggi segna un’altra importante tappa verso il ritorno alla normalità. Dopo Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise, anche Liguria, Veneto, Umbria e Abruzzo entrano nella fascia minore di rischio, quella dove restano solo due limitazioni fondamentali: mascherine e distanziamento.
L’allentamento delle misure passa anche per lo spostamento di un’ora del coprifuoco: nelle regioni gialle si deve tornare a casa a mezzanotte, non più alle ore 23. Chi vive in zona bianca si può spostare senza limiti di orario verso altre località della zona bianca e, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità, verso ogni altra località su tutto il territorio nazionale. Si può andare anche in zona gialla senza bisogno di giustificare il motivo, ma bisogna rispettare gli orari del coprifuoco e i limiti previsti per gli spostamenti verso le abitazioni private di amici o parenti.
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In zona bianca riaprono anche le attività che nella zona gialla potevano ripartire il 15 giugno o il 1 luglio. Quindi via libera a piscine coperte, centri benessere, sale gioco, parchi a tema, centri sociali e culturali. Ripartono i corsi di formazione. Sì possono fare le feste di nozze, presentando la certificazione verde (green pass) che attesta di essere vaccinato, di essere guarito dal Covid o di aver fatto un tampone nelle 48 ore precedenti all’evento.
Cambiano anche le regole per i ristoranti: la principale novità è la possibilità, solo in zona bianca, di potersi sedere massimo in 6 persone allo stesso tavolo anche al chiuso. Unica deroga, la possibilità di far sedere insieme due nuclei familiari. In zona gialla resta il limite di 4 persone per tavolo, sia al chiuso che all’aperto. Nel Paese che si avvia gradualmente all’abbandono delle restrizioni verso una totale zona bianca, l’unico nodo ancora da sciogliere resta la data sull’apertura delle discoteche. Per il momento restano chiuse anche in zona bianca e non è ancora possibile organizzare liberamente feste private.
Da oggi diventano bianche la Liguria, l’Abruzzo, il Veneto e l’Umbria. Dopo il Molise, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna promosse il 31 maggio nella fascia con le libertà maggiori, scattano le misure meno restrittive anche in queste quattro regioni che da tre settimane hanno meno di 50 contagi per 100mila abitanti. Il 14 giugno si coloreranno di bianco anche Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia Romagna e Provincia di Trento, il 21 giugno – giorno i cui l’Italia intera potrà dire addio al coprifuoco – toccherà a Sicilia, Marche, Toscana, Calabria, Campania e Provincia di Bolzano. Ultima la Valle d’Aosta, che dovrebbe virare dal giallo al bianco il 28 giugno.





