L’Italia fa un primo passo verso la fine dell’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. È arrivata la richiesta di parere formale al Comitato tecnico scientifico da parte del ministro della Salute, Roberto Speranza, «relativamente alle modalità e ai termini della permanenza dell’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie all’aperto».
La decisione sul possibile addio definitivo alle mascherine, almeno all’aperto, potrebbe arriva a breve e con una data ben precisa. Gli esperti del Cts hanno fissato per la prossima settimana la riunione in cui sarà valutata la fine dell’obbligo di indossare la mascherina per strada. L’andamento dei dati della pandemia di coronavirus ha confermato quanto la morsa del virus si stia allentando, per questo si potrebbe fare a meno delle mascherine nelle zone a più basso rischio. Sul tavolo di esperti e governo Draghi circola la data del 5 luglio come primo giorno di liberazione dalle mascherine, esclusi i luoghi chiusi.
«C’è un importante tema che può segnare un momento di svolta: superare l’obbligo della mascherina all’aperto. Non possiamo perdere altro tempo, è un segnale anche per i turisti che vogliono venire in Italia, dobbiamo essere totalmente attrattivi», scrive il ministro Luigi Di Maio su Facebook.
In Europa molti Paesi stanno decidendo per lo stop alle mascherine all’aperto. In Francia, ad esempio, è obbligatoria portarla con sé e indossarla nelle situazioni affollate, nelle code, allo stadio o nei mercati. L’obbligo è stato eliminato già in molti Länder tedeschi, con il ministro della Salute Jens Spahn che ha aperto all’abolizione su tutto il territorio nazionale. Anche in Spagna il premier Pedro Sánchez ha annunciato che dal 26 giugno cadrà l’obbligo di indossare la mascherina.
Ma il Cits dovrà valutare una serie di variabili: probabilmente ad esempio sarà raccomandata prudenza in caso di rischio di assembramenti, anche all’aperto, e non è escluso si faccia un ragionamento sulla differenza in termini di rischio tra vaccinati, non vaccinati e vaccinati con una sola dose. Ma a preoccupare gli esperti è anche la variante Delta: è vero che in alcuni Paesi europei, come la Francia, si è già fatto il passo di lasciare l’obbligo di mascherina solo per gli ambienti chiusi, ma il caso Gran Bretagna, dove invece le riaperture totali sono state rinviate di un mese, suggerisce cautela e progressività nell’allentamento delle misure. Starà poi, come sempre, alla politica fare una sintesi e fissare la data per lo stop all’obbligo di mascherina all’aperto.





