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Scatta l’obbligo del Green pass: ecco dove servirà e cosa si rischia

Sarà obbligatorio per accedere a diversi luoghi al chiuso e a determinati eventi. In caso di violazioni sono previste multe salate anche a carico dell’esercente

Redazione di Redazione
Agosto 6, 2021
in Italia
Tempo di lettura: 3 mins read
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Scatta l’obbligo del Green pass: ecco dove servirà e cosa si rischia

Mentre un nuovo decreto estende l’uso del Green pass ai trasporti e alla scuola, da oggi diventa obbligatorio essere in possesso della certificazione verde per accedere a una serie di luoghi dove c’è il rischio che si creino assembramenti. Bisognerà presentare il Green pass per sedersi al tavolo di un bar o di ristorante al chiuso; frequentare palestre, piscine e centri termali; andare al cinema, al teatro e al museo. Green pass necessario anche per eventi, convegni e congressi.

Il Green Pass è un certificato che attesta di aver ricevuto almeno una dose del vaccino contro il coronavirus da almeno 15 giorni, di essere risultati negativi a un test nelle 48 ore precedenti o di essere guariti da Covid-19 da meno di sei mesi. Il Green Pass può essere esibito sia in formato digitale che cartaceo. Si può ottenere accedendo al sito www.dgc.gov.it tramite Spid o tessera sanitaria o un codice inviato dalla Regione, dove verrà generato un codice QR digitale o stampabile, oppure lo si può avere tramite le app Immuni o IO, o ancora accedendo al proprio fascicolo sanitario elettronico.

In base al decreto legge del 23 luglio tutte le persone che hanno più di 12 anni dovranno avere il certificato per accedere ai ristoranti al chiuso, al cinema, al teatro e a tutti gli spettacoli al chiuso, in palestra, ai centri benessere, ai parchi tematici, ai centri sociali e culturali (con esclusione dei centri educativi per l’infanzia), alle sale scommesse, sale bingo e casinò, ai musei, nelle sagre, negli stadi, ai congressi, ai grandi eventi e ai concorsi pubblici. Servirà anche per consumare ai bar al chiuso al tavolo, ma non per il servizio al bancone.

Chiunque acceda in uno di questi luoghi senza certificazione rischia multe salate e lo stesso vale per i gestori delle attività che vengono giudicati responsabili degli ingressi. In caso di violazioni sono previste multe da 400 a 1.000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente e la chiusura da 1 a 10 giorni dell’esercizio, se le infrazioni dovessero essere riscontrate per tre volte in tre giorni diversi.

La verifica del Green Pass, oltre che dai pubblici ufficiali, dovrà essere quindi effettuata dai titolari o dai gestori dei servizi e delle attività per i quali è obbligatorio il certificato. La verifica avverrà tramite un’app creata appositamente, VerificaC19, che permetterà di controllare la validità del Green Pass inquadrando il codice QR con lo smartphone.

Sarà quindi fondamentale nei prossimi mesi essere sicuri di avere un green pass valido. Occorre dunque sapere che è prevista anche la possibilità che il Green pass venga revocato. Qualora una struttura pubblica del Servizio sanitario regionale, un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta o un medico Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) o Sasn (Servizi territoriali per l’assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell’Aviazione civile) dovesse comunicare alla piattaforma nazionale la positività al Covid-19 di una persona vaccinata o guarita dal virus, la piattaforma genererebbe una revoca del Green pass eventualmente già rilasciato alla persona e ancora in corso di validità, «inserendo gli identificativi univoci nella lista delle certificazioni revocate e comunicandoli al gateway europeo». In questo caso la piattaforma invierà al contagiato una notifica della revoca del certificato verde.

Il Green pass dura 9 mesi (270 giorni) dalla data del rilascio in caso di vaccinazione e 48 ore dal momento del prelievo per chi lo ottiene dopo un tampone per Covid-19. Più nel dettaglio in caso di vaccini con duplice dose, la certificazione verde sarà generata passati 15 giorni dalla somministrazione della prima dose e avrà validità fino alla seconda dose. Dopo la seconda dose verrà generata dopo un paio di giorni e avrà validità per 270 giorni. In caso di vaccini con unica dose, la certificazione sarà generata dopo 15 giorni dall’iniezione e varrà per 270 giorni. Infine in caso di una sola dose perché si è contratto il Covid, la certificazione è generata entro un paio di giorni e dura sempre 9 mesi.

Tags: Green pass obbligatorioPalestreRistoranti
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