• Cookie Policy
  • Chi siamo
lunedì, Marzo 16, 2026
  • Login
Pickline
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute
No Result
View All Result
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute
No Result
View All Result
Pickline
No Result
View All Result

Si torna a scuola: addio a mascherine e Dad, rischio termosifoni spenti

Dopo tre anni di pandemia niente più distanziamento e didattica a distanza, almeno fino a quando la situazione dei contagi lo permetterà. Ma gli istituti devono fare i conti con gli aumenti in bolletta

Maurizio Andreanò di Maurizio Andreanò
Settembre 29, 2022
in Italia
Tempo di lettura: 3 mins read
A A
Si torna a scuola: addio a mascherine e Dad, rischio termosifoni spenti

Si torna in classe senza distanziamento, senza personale Covid, senza mascherine e Dad, almeno fino a quando la situazione dei contagi lo permetterà. «È la scuola della ripartenza. Tutto il Paese ha bisogno di ripartenza, di guardarsi negli occhi», ha commentato il ministro Bianchi. Ma una nuova crisi potrebbe toccare anche la scuola. Un rientro con il caro energia che potrebbe spingere gli istituti a fare i conti con gli aumenti in bolletta che rischiano di essere fuori portata con l’avvicinarsi dell’inverno.

Il nuovo anno scolastico parte con un allentamento di tutte le restrizioni anti-Covid: non c’ è più la didattica a distanza per gli alunni positivi, la normativa speciale che la prevedeva ha cessato i suoi effetti con la conclusione dello scorso anno scolastico. Non sono più previsti il distanziamento dei banchi, gli ingressi scaglionati e la misurazione della temperatura corporea all’ingresso della scuola.

Le mascherine chirurgiche, o Ffp2, vanno modulate nei diversi contesti e fasi della presenza scolastica. Il personale a rischio di sviluppare forme severe di Covid utilizzerà mascherine Ffp2 e dispositivi per la protezione degli occhi forniti dalla scuola in base alle indicazioni del medico competente. Anche il personale che intende proteggersi può indossare la mascherina. I genitori degli alunni che sono più esposti al rischio di sviluppare sintomatologie Covid avverse devono comunicarlo alla scuola in forma scritta e documentata, precisando anche le eventuali misure di protezione da attivare. A seguito della segnalazione ricevuta, l’Istituto valuta la situazione in raccordo con il Dipartimento di prevenzione territoriale e il pediatra/medico di famiglia per individuare le opportune misure precauzionali da applicare per garantire la frequenza dell’alunno in presenza e in condizioni di sicurezza.

È consentita la permanenza a scuola a bambini e studenti con sintomi respiratori di lieve entità e in buone condizioni generali che non presentano febbre in quanto, si legge nel vademecum inviato dal Ministero ai presidi, «nei bambini la sola rinorrea (raffreddore) è condizione frequente e non può essere sempre motivo di non frequenza o allontanamento dalla scuola in assenza di febbre». Se invece c’ è una sintomatologia compatibile con il Covid-19 (difficoltà respiratoria, vomito, diarrea, perdita del gusto e dell’olfatto, cefalea intensa), se la temperatura corporea è superiore a 37,5 gradi e se il tampone è positivo, la permanenza a scuola degli alunni non è consentita.

Tra le misure di prevenzione base a scuola resta l’igiene delle mani e la cosiddetta «etichetta respiratoria», ovvero «specifici comportamenti da mettere in atto per tenere sotto controllo il rischio di trasmissione di microrganismi da persona a persona». Resta anche l’obbligo di sanificazione ordinaria e straordinaria: quella ordinaria sarà periodica, quella straordinaria tempestiva da fare in presenza di uno o più casi confermati.

Se il quadro sanitario dovesse peggiorare le scuole devono essere “preparate e pronte” a rimettere in piedi le misure assunte negli ultimi tre anni. Se durante la permanenza a scuola, il personale scolastico o il bambino/alunno presenti sintomi indicativi riconducibili a Sars-CoV-2 viene ospitato in una stanza dedicata o nell’area di isolamento appositamente predisposta e, nel caso dei minori, devono essere avvisati i genitori. Lo studente rientrerà quindi a casa e seguirà le indicazioni del medico di base o pediatra di libera scelta.

Ma oltre all’andamento della pandemia e dei contagi in Italia, l’incognita dei prossimi mesi è sicuramente il caro energia. Stando a quanto detto dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, dai sindacati e dai partiti, il peso degli aumenti in bolletta non dovrà pesare sugli istituti. Sembrerebbe che per il momento sono state scartate tutte le ipotesi messe in campo, come i termosifoni spenti e la settimana corta, con la dad a compensazione delle ore non svolte in presenza. Ma ci aspetta un inverno rigido dal punto di vista dei rincari. Aumenti che hanno colpito anche i prezzi per gli acquisti dei materiali scolastici necessari. Si affianca al caro libri anche il caro scuola, secondo il Codacons, per quaderni, diari, astucci e il materiale legato alla scuola gli aumenti medi dei listini sono del 7%. Secondo l’Osservatorio nazionale di Federconsumatori si arriva infatti a spendere, in tutto l’anno scolastico, circa mille euro: per ogni studente in media si spenderanno 481 euro per l’acquisto dei testi obbligatori e di almeno due dizionari, con una variazione rispetto al 2021 pari al +2%, quindi in costante crescita.

Tags: Caro bolletteCovid-19Crisi energeticaEtichetta respiratoriaMascherineScuola
Share322Tweet201Share56ShareSend
Articolo precedente

L’estate di Caronte – Quattordicesima puntata

Articolo successivo

Caos vaccini: si prenota quello già vecchio mentre l’Ema ha approvato quello contro Omicron 4 e 5

Altri Articoli

Cosa significa essere intersessuale
Italia

Cosa significa essere intersessuale

Agosto 3, 2024
L’estate calda per chi viaggia in treno
Italia

L’estate calda per chi viaggia in treno

Agosto 1, 2024
Cosa succede nelle carceri italiane
Italia

Cosa succede nelle carceri italiane

Luglio 30, 2024
Che cos’è il fascicolo sanitario elettronico?
Italia

Che cos’è il fascicolo sanitario elettronico?

Giugno 28, 2024
Articolo successivo
Caos vaccini: si prenota quello già vecchio mentre l'Ema ha approvato quello contro Omicron 4 e 5

Caos vaccini: si prenota quello già vecchio mentre l'Ema ha approvato quello contro Omicron 4 e 5

  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute

© 2021 Casa editrice: MAURFIX S.r.l.
P. IVA 02713310833 - ROC n. 31556 - ISSN 2611-528X
PICKLINE è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 89 del 22/05/2018
Fondatore e Direttore Editoriale: Maurizio Andreanò
Direttore Responsabile: Giusy Bottari
Mail: redazione@pickline.it

Alcune delle immagini pubblicate su questo sito sono state reperite da Internet e sono quindi ritenute di pubblico dominio. Se l'autore di una qualsiasi immagine ritenesse che la sua presenza sul nostro sito leda i propri diritti, è invitato a contattarci all'indirizzo email redazione@pickline.it. Dopo la ricezione della comunicazione e la verifica della richiesta, provvederemo prontamente alla rimozione delle immagini in questione.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute

© 2021 Casa editrice: MAURFIX S.r.l.
P. IVA 02713310833 - ROC n. 31556 - ISSN 2611-528X
PICKLINE è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 89 del 22/05/2018
Fondatore e Direttore Editoriale: Maurizio Andreanò
Direttore Responsabile: Giusy Bottari
Mail: redazione@pickline.it

Alcune delle immagini pubblicate su questo sito sono state reperite da Internet e sono quindi ritenute di pubblico dominio. Se l'autore di una qualsiasi immagine ritenesse che la sua presenza sul nostro sito leda i propri diritti, è invitato a contattarci all'indirizzo email redazione@pickline.it. Dopo la ricezione della comunicazione e la verifica della richiesta, provvederemo prontamente alla rimozione delle immagini in questione.