• Cookie Policy
  • Chi siamo
lunedì, Marzo 16, 2026
  • Login
Pickline
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute
No Result
View All Result
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute
No Result
View All Result
Pickline
No Result
View All Result

Caso Cospito, il 41-bis che non piace

Il deputato di Fratelli d’Italia attacca l’anarchico che sta facendo lo sciopero della fame e i parlamentari del Pd che si sono recati in carcere a fargli visita. Ma le sue parole che svelano parti dell’indagine fanno insorgere le opposizioni: «Si dimetta dal Copasir»

Redazione di Redazione
Febbraio 1, 2023
in Italia
Tempo di lettura: 3 mins read
A A
Caso Cospito, il 41-bis che non piace

La “battaglia” che ha intrapreso Alfredo Cospito non è per uscire dal 41 bis a cui è sottoposto, ma per scardinare questo regime carcerario che rende impermeabili i contatti con l’esterno dei detenuti per mafia e terrorismo. «Un influencer che usa il 41 bis per far cedere lo Stato»: Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d’Italia, attacca l’anarchico che sta facendo lo sciopero della fame e i parlamentari del Pd che si sono recati in carcere a fargli visita.

Mentre l’Aula era impegnata nel dibattito sull’istituzione della Commissione Antimafia, l’esponente del partito di Giorgia Meloni è intervenuto citando il caso dell’anarchico, in sciopero della fame al 41-bis. «C’è la verifica dell’attuazione del 41bis. È giusto ricordare che i mafiosi non temono il carcere — ha detto il parlamentare — Un mafioso non teme fino in fondo il carcere perché dal carcere continua a gestire i propri affari. I mafiosi hanno il terrore del 41-bis, perché è quello strumento che impedisce al mafioso di controllare il territorio e fa avere al mafioso la certezza che lo Stato ha vinto. Sono decenni che la mafia prova in tutti i modi a cercare strade per fare cambiare idea allo Stato e lo Stato finora non ha cambiato idea. C’è una nuova strada, e un nuovo personaggio: un influencer che sta utilizzando questo strumento ed è il terrorista Cospito. Sta utilizzando la mafia per far cedere lo Stato sul 41-bis».

Ma Donzelli ha aggiunto altre frasi che hanno scatenato la bagarre in Aula. «Cospito è un terrorista e lo rivendicava con orgoglio dal carcere. Dai documenti che si trovano al ministero della Giustizia, Francesco Di Maio del clan dei Casalesi diceva, incontrando Cospito: “Pezzetto dopo pezzetto si arriverà al risultato”, che sarebbe l’abolizione del 41-bis. Cospito rispondeva: “Dev’essere una lotta contro il 41-bis, per me siamo tutti uguali”. Ma lo stesso giorno, il 12 gennaio 2023, mentre parlava con i mafiosi, Cospito incontrava anche i parlamentari Serracchiani, Verini, Lai e Orlando, che andavano a incoraggiarlo nella battaglia. Allora io voglio sapere se la sinistra sta dalla parte dello Stato o dei terroristi con la mafia», ha dichiarato nel finale del suo intervento.

Il terrorista #Cospito incontrava mafiosi per smontare il #41bis, i deputati #pd lo andavano a trovare. Ascoltate il mio intervento in Aula: la sinistra dica da che parte sta.
👇https://t.co/JtQyrfEuPF

— Giovanni Donzelli (@Donzelli) January 31, 2023

Parole che hanno scatenato la dura reazione del Pd: Federico Fornaro ha chiesto e ottenuto l’istituzione di un giurì d’onore, cioè «di una Commissione, che secondo il regolamento della Camera giudichi la fondatezza dell’accusa di Donzelli, che ha leso l’onorabilità dell’onorevole Serracchiani e del Pd». Ma non solo: il portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, ricorda che Donzelli è anche vicepresidente del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza, e svelando documenti e parti di intercettazioni su contatti tra Cospito e esponenti mafiosi «ha danneggiato il lavoro di intelligence della forze dell’ordine». «Come può il ministro Nordio permettere che ciò accada?» si chiede ancora Bonelli, che annuncia un esposto alla procura della Repubblica affinché verifichi se si è in presenza di un illecito.

E la capogruppo del Pd, Debora Serracchiani, chiede che lo stesso Nordio si presenti in Aula a spiegare, «perché ci consta che la legge preveda che quelle dichiarazioni e intercettazioni nella disponibilità del Dap siano nell’esclusiva disponibilità del ministero della Giustizia». Pure il segretario dem Enrico Letta è intervenuto in Aula: «Il gruppo di maggioranza relativa ha il compito di far sì che si trovino percorsi utili per tutti sui temi condivisi. Ma ciò si è interrotto con l’intervento fuori luogo di Donzelli. Mi aspettavo che il capogruppo Foti intervenisse per biasimarlo e invece lo ha difeso». Tommaso Foti, presidente dei deputati di FdI, ha infatti definito l’intervento di Donzelli «assolutamente in tema: alcuni elementi di inquietudine non devono essere soltanto di Donzelli ma di tutta quest’Aula perché la saldatura della mafia e l’eversione politica è stata all’attenzione della magistratura», ha detto.

Il 41-bis è un articolo dell’ordinamento penitenziario che se applicato sospende alcune libertà e alcuni diritti che normalmente spettano alla persona detenuta, ed è anche detto “carcere duro”. Pensato inizialmente per gestire situazioni di rivolta ed emergenza in carcere, nel 1992 fu esteso a chi è detenuto per reati di mafia, con lo scopo di restringere le libertà dei mafiosi in carcere e impedire loro di comunicare con l’esterno. Il 41-bis dispone un regime carcerario particolarmente severo, incentrato sull’isolamento delle persone detenute che potrebbero mettere a rischio la sicurezza pubblica dentro e fuori dal carcere: chi è sottoposto al 41-bis è incarcerato in istituti appositi o in sezioni speciali, separate dal resto del carcere, senza accesso agli spazi comuni. Inoltre dorme in una cella singola, ha solo due ore d’aria al giorno, è costantemente sorvegliato e la sua posta viene controllata sia in entrata sia in uscita.

Tags: 41 bisAlfredo CospitoCarcere duroGiovanni DonzelliPd
Share322Tweet201Share56ShareSend
Articolo precedente

Schillaci insiste con i tamponi per chi arriva dalla Cina

Articolo successivo

Ricalcolare rischi e benefici dei vaccini: lo studio che mette in difficoltà l’Iss

Altri Articoli

Cosa significa essere intersessuale
Italia

Cosa significa essere intersessuale

Agosto 3, 2024
L’estate calda per chi viaggia in treno
Italia

L’estate calda per chi viaggia in treno

Agosto 1, 2024
Cosa succede nelle carceri italiane
Italia

Cosa succede nelle carceri italiane

Luglio 30, 2024
Che cos’è il fascicolo sanitario elettronico?
Italia

Che cos’è il fascicolo sanitario elettronico?

Giugno 28, 2024
Articolo successivo
Ricalcolare rischi e benefici dei vaccini: lo studio che mette in difficoltà l’Iss

Ricalcolare rischi e benefici dei vaccini: lo studio che mette in difficoltà l’Iss

  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute

© 2021 Casa editrice: MAURFIX S.r.l.
P. IVA 02713310833 - ROC n. 31556 - ISSN 2611-528X
PICKLINE è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 89 del 22/05/2018
Fondatore e Direttore Editoriale: Maurizio Andreanò
Direttore Responsabile: Giusy Bottari
Mail: redazione@pickline.it

Alcune delle immagini pubblicate su questo sito sono state reperite da Internet e sono quindi ritenute di pubblico dominio. Se l'autore di una qualsiasi immagine ritenesse che la sua presenza sul nostro sito leda i propri diritti, è invitato a contattarci all'indirizzo email redazione@pickline.it. Dopo la ricezione della comunicazione e la verifica della richiesta, provvederemo prontamente alla rimozione delle immagini in questione.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute

© 2021 Casa editrice: MAURFIX S.r.l.
P. IVA 02713310833 - ROC n. 31556 - ISSN 2611-528X
PICKLINE è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 89 del 22/05/2018
Fondatore e Direttore Editoriale: Maurizio Andreanò
Direttore Responsabile: Giusy Bottari
Mail: redazione@pickline.it

Alcune delle immagini pubblicate su questo sito sono state reperite da Internet e sono quindi ritenute di pubblico dominio. Se l'autore di una qualsiasi immagine ritenesse che la sua presenza sul nostro sito leda i propri diritti, è invitato a contattarci all'indirizzo email redazione@pickline.it. Dopo la ricezione della comunicazione e la verifica della richiesta, provvederemo prontamente alla rimozione delle immagini in questione.