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Cosa sta succedendo nelle università americane

Negli Usa sono in corso da giorni proteste contro la guerra nella Striscia di Gaza, cominciata dopo l’attacco in territorio israeliano del gruppo radicale palestinese Hamas il 7 ottobre scorso. Sono probabilmente le più estese e significative da quelle del 1968 contro la guerra in Vietnam

Redazione di Redazione
Maggio 4, 2024
in Mondo
Tempo di lettura: 2 mins read
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Cosa sta succedendo nelle università americane

«Non siamo una nazione autoritaria in cui mettiamo a tacere le persone o reprimiamo il dissenso, ma non siamo nemmeno un paese senza legge. Siamo una società civile e l’ordine deve prevalere». Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, interviene sulle proteste in corso in decine di università americane contro la guerra a Gaza, che hanno portato a interventi di sgombero da parte della polizia, come è successo alla Ucla di Los Angeles e prima alla Columbia di New York.

Alcuni agenti di polizia in tenuta antisommossa sono entrati nel campus di Los Angeles dell’Università della California (la sede nota come UCLA, ossia University of California, Los Angeles) per sgomberare un accampamento di manifestanti che protestavano contro Israele e a sostegno della popolazione palestinese. Ci sono stati alcuni scontri: centinaia di manifestanti avevano bloccato l’ingresso dell’accampamento. Gli agenti hanno distrutto quasi del tutto le barricate costruite dai manifestanti, fatte di compensato e altri materiali. Secondo un agente dell’agenzia di pubblica sicurezza della California sono state arrestate almeno 132 persone, ma in base ai conteggi di Associated Press sarebbero almeno 200. Sempre secondo Associated Press, le persone arrestate nelle proteste delle università in tutto il paese sono circa 2mila.

VIDEO: LAPD officers forced to retreat out of the UCLA encampment at about 1:53 a.m. (via ABC7) https://t.co/o4hoR926G3 pic.twitter.com/xuiY69LPyo

— Louis Keene (@thislouis) May 2, 2024

In tutto il Paese sono in corso da giorni proteste contro la guerra nella Striscia di Gaza, cominciata dopo l’attacco in territorio israeliano del gruppo radicale palestinese Hamas il 7 ottobre scorso e proseguita con l’assedio e l’invasione di terra della Striscia di Gaza da parte di Israele. Durante l’invasione e i bombardamenti israeliani sono state uccise decine di migliaia di palestinesi.

Al Massachusetts Institute of Technology, i manifestanti hanno scavato, bloccando un viale vicino al centro del campus di Cambridge. L’Università del Texas a Dallas ha visto la polizia rimuovere un accampamento e arrestare almeno 17 persone per “violazione criminale”. La polizia ha riferito che questa settimana sono stati effettuati circa 300 arresti alla Columbia e in un’altra università di New York. Si allarga anche in Canada il fronte delle proteste degli studenti universitari per chiedere la fine dell’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza. Nei campus di Montreal e di Toronto, come anche in quelli della British Columbia e di Ottawa sono in corso le proteste degli studenti che hanno allestito tende e accampamenti, monitorati dalle forze dell’ordine che al momento non sono ancora intervenute.

Le proteste statunitensi sono probabilmente le più estese e significative da quelle del 1968 contro la guerra in Vietnam, e stanno avendo serie conseguenze nell’ambiente accademico e sulla politica in tutti gli Stati Uniti. Davanti alla diffusione delle proteste, che sono cresciute in varie forme in decine di campus, le amministrazioni universitarie hanno adottato approcci molto differenti: alcuni più duri e altri più permissivi, ma molto spesso fallimentari.

Tags: HamasIsraeleJoe BidenUniversità americaneUsa
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Fondatore e Direttore Editoriale: Maurizio Andreanò
Direttore Responsabile: Giusy Bottari
Mail: redazione@pickline.it

Alcune delle immagini pubblicate su questo sito sono state reperite da Internet e sono quindi ritenute di pubblico dominio. Se l'autore di una qualsiasi immagine ritenesse che la sua presenza sul nostro sito leda i propri diritti, è invitato a contattarci all'indirizzo email redazione@pickline.it. Dopo la ricezione della comunicazione e la verifica della richiesta, provvederemo prontamente alla rimozione delle immagini in questione.

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