Salute

Rinite, non sempre è allergica

Naso chiuso, starnuti e prurito nasale si tratta sempre di allergia? No, nonostante si manifestino con i medesimi sintomi le riniti vasomotorie non allergiche sono forme di rinopatia cronica determinata da un maggior rilascio di Acetilcolina che determina vasodilatazione e ipersecrezione delle ghiandole

Aumentano sempre di più i pazienti che lamentano naso chiuso, starnuti e prurito nasale senza ottenere beneficio dalla terapia comunemente prescritta per le allergie. La motivazione del non beneficio della terapia antiallergica risiede nel riscontro, sempre più in aumento soprattutto tra i bambini e i giovani, di riniti non allergiche. Le riniti vasomotorie non allergiche, nonostante si manifestino con i medesimi sintomi della rinite allergica, sono forme di rinopatia cronica determinata da uno squilibrio del controllo del sistema neurovegetativo parasimpatico, in parole povere si assiste a un maggior rilascio in circolo di un mediatore chiamato Acetilcolina, che determina vasodilatazione e ipersecrezione delle ghiandole e quindi a livello nasale è responsabile del naso chiuso e della rinorrea. Queste riniti sono definite anche riniti vasomotorie aspecifiche a cellularità, la cui diagnosi viene effettuata dall’otorinolaringoiatra grazie alla citologia nasale.

Citologia nasale. Bisogna premettere che in questi casi lo specialista provvede inizialmente ad eseguire le prove allergiche e qualora queste ultime risultassero negative procede con la citologia nasale. La diagnostica citologica nasale è un esame indolore, veloce e molto pratico, e tramite il prelievo di una minima quantità di muco nasale, mediante l’utilizzo di cotton fioc o di una curette in plastica detta rhino- probe, permette all’otorino di diagnosticare le diverse forme di rinite vasomotoria cellulare. Infatti lo specialista dopo aver prelevato il muco nasale, che striscerà su un vetrino, conterà le cellule al microscopio elettronico e in base al tipo di cellule maggiormente presenti potrà fare la diagnosi di rinite non allergica neutrofila (NARNE), rinite non allergica eosinofila (NARES) e rinite non allergica mastocitaria (NARMA)

Le riniti non allergiche. La NARNE è la forma di rinite non allergica più frequente. Le cellule maggiormente presenti sono i neutrofili, che sono dei globuli bianchi, e sono maggiormente presenti nel muco nasale di artigiani, lavoratori dell’industria, fumatori cronici, per aggressività dei fattori chimici o fisici della mucosa nasale di questi soggetti. La rinite non allergica eosinofila (NARES) è caratterizzata dalla maggiore presenza di eosinofili, globuli bianchi coinvolti nelle reazioni allergiche solitamente, che si trovano spesso anche nel sangue. La NARES, per danno della mucosa nasale, indotto dagli eosinofili e dai loro mediatori, predispone il paziente alla sinusite e alla poliposi nasale. Nella rinite non allergica mastocitaria (NARMA), invece, le cellule maggiormente presenti sono le mastcellule che determinano sintomi molto intensi e si accompagna a poliposi nasale.

Cause e diagnosi. Le cause delle riniti vasomotorie non allergiche sono molteplici, alcune sconosciute altre conosciute come lo smog, l’inalazione di sostanze chimiche o fisiche, iperreattività a stimoli ambientali, assunzione di alcuni farmaci, alterazioni ormonali etc. Il paziente che arriva dall’otorino per riferita ostruzione nasale, starnuti e rinorrea verrà visitato eseguendo una endoscopia delle fosse nasali, successivamente si eseguono le prove allergiche e qualora risultassero negative, per poter prescrivere una corretta terapia, si esegue la citologia nasale che permetterà allo specialista di diagnosticare il tipo di rinite vasomotoria in atto.

Tags
Close