Voci dal Palazzo

Sicilia, ecco la Giunta Musumeci. Sgarbi ai Beni Culturali, al Turismo l’ufficiale del Cc Pappalardo

Il nuovo Governatore completa la formazione dell'Esecutivo con l'incarico al tenente colonnello per la delega strategica al Turismo. Il critico d'arte potrebbe lasciare tra qualche mese per candidarsi alle Nazionali

Il dado è tratto e quando sono trascorsi 24 giorni dal voto che ne ha decretato il successo alle urne, Nello Musumeci ha sciolto le riserve sul suo Governo. La Giunta è cosa fatta. Manca ancora qualche delega ma “la quadra” è stata raggiunta. Gaetano Armao (vicepresidente con delega all’Economia), Roberto Lagalla (Istruzione e Formazione professionale), Vittorio Sgarbi (Beni Culturali), Marco Falcone (Infrastrutture e Trasporti); Bernadette Grasso (Funzione Pubblica e Autonomia Locali), Edy Bandiera (Agricoltura), Mimmo Turano (Attività Produttive), Vincenzo Figuccia (Energie e Rifiuti), Sandro Pappalardo (Turismo, Sport e Spettacolo), Ruggero Razza (Salute), Totò Cordaro (Territorio ed Ambiente) e Mariella Ippolito (Lavoro e Famiglia). L’accordo è stato “partorito” già nella notte di lunedì scorso ma Musumeci si era preso ancora 24 ore di tempo per le ultime riflessioni politiche sulla geografia politica all’insegna della quale verrà avviata la nuova legislatura, con insediamento all’Assemblea Regionale previsto per l’11 dicembre.

LA NEW ENTRY FIGUCCIA. La novità è la nomina in extremis, targata Udc, di Vincenzo Figuccia al posto di una donna fra Margherita La Rocca Ruvolo e Ester Bonafede che erano state indicate inizialmente dal partito di Cesa, mentre allo stato attuale rimane fuori dalla Giunta l’altra anima della lista dei centristi, quella di Sicilia Vera di Cateno De Luca, che aveva richiesto la nomina di Pippo Lombardo. L’effetto domino che ha favorito l’indicazione di Figuccia si rifà anche all’avvenuto ingresso in Giunta di una seconda donna (oltre Bernadette Grasso) in quota MpA ovvero Mariella Ippolito. È arrivata, infine, la conferma dell’indicazione in Giunta di Vittorio Sgarbi, che avrà i Beni Culturali e già si prepara ad affrontare il prevedibile scontro politico con i Cinque Stelle, che hanno già messo nel mirino la sua nomina.

IL MOSAICO DELLE DELEGHE. I decreti con le deleghe dovrebbero, in definitiva, delineare uno scenario alquanto rimescolato con Lagalla che avrebbe voluto la Sanità e dovrebbe andare, invece, alla Formazione Professionale, Cordaro che sarebbe dovuto andare alle Attività Produttive invece indirizzato verso la delega al Territorio ed Ambiente. Alla Salute va un fedelissimo del Governatore, ovvero Razza, e l’altra nomina di rilievo è quella del tenente colonnello Pappalardo al Turismo, ufficiale del Carabinieri indicato da Fratelli d’Italia. Sgarbi va ai Beni Culturali ma dovrebbe lasciare già nei primi mesi del 2018 la Giunta di Musumeci per candidarsi alle Nazionali, con la delega che a quel punto passerebbe ad un esponente di Forza Italia.

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