Italia

Ius soli: Rami e il milione di ragazzi che aspettano la cittadinanza

Il gesto eroico del ragazzo di origini marocchine, che ha aiutato a salvare i compagni dall'incendio dello scuolabus di San Donato Milanese, ha riaperto il dibattito politico

Il caso di Rami, il ragazzino eroe senza cittadinanza italiana che era a bordo del pullman dirottato a San Donato Milanese, scuote ancora la politica. Fa rumore l’intervista di Walter Veltroni che a Repubblica dice «a noi del Pd è mancato il coraggio, dovevamo rischiare di più e mettere la fiducia sullo ius soli». Ma dal governo, ancora una volta, è arrivata la frenata di Matteo Salvini che si è rivolto direttamente a Rami: «Vuole lo ius soli? Si faccia eleggere».

In Italia lo ius soli non esiste. I bambini nati da genitori stranieri possono chiedere la cittadinanza italiana solo dopo aver compiuto 18 anni. Rami potrebbe presto essere “premiato” per il suo gesto eroico, ma tanti altri ragazzi come lui dovranno aspettare la maggiore età per ottenere il diritto di essere chiamati italiani. Sono 5.026.153 i cittadini stranieri residenti in Italia, di questi 1.065.811 hanno meno di 18 anni. Parliamo di ragazze e ragazzi nati e cresciuti in Italia, formati nelle nostre scuole, ma privi di un riconoscimento formale. Secondo i dati Istat, aggiornati al 2016, tra il 1993 e il 2014 sono nati in Italia 971mila bambini figli di immigrati.

La prima proposta di riforma della legge sulla cittadinanza per gli stranieri residenti è stata presentata dalla ministra degli affari sociali Livia Turco nel 1999. In particolare la proposta prevedeva che i figli nati in Italia di cittadini stranieri potessero chiedere la cittadinanza all’età di cinque anni, dopo aver vissuto legalmente e continuativamente nel paese. Ma il tentativo fallì, come ne fallirono altri successivamente. E adesso quella della cittadinanza ai bambini nati in Italia è diventata la nuova sfida del Pd.

Walter Veltroni e il neosegretario Pd, Nicola Zingaretti, insistono sulla necessità di battersi per i valori fondamentali della sinistra, compreso quello ius soli che era sparito temporaneamente dal dibattito politico prima di tornare in auge grazie all’ex ministro Graziano Delrio e alle sue parole sulla necessità di dare la cittadinanza ai figli degli immigrati dopo la polemica scoppiata tra il 13enne Ramy e Matteo Salvini. «Il Pd deve saper declinare i suoi valori in questo tempo della storia. Vengono oggi messi in discussione valori fondamentali, sociali, civili e umani. E questo vale, come dissi nel decimo anniversario del Pd, anche per lo ius soli», ha dichiarato Veltroni a Repubblica. Secondo l’ex candidato della sinistra alle politiche 2008, su temi come lo ius soli non bisogna avere paura di mettersi controcorrente. La sinistra non deve mai avere paura di essere sé stessa».

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Anche Zingaretti è intervenuto sulla questione ius soli. In una lettera pubblicata su Repubblica, il segretario Pd scrive: «Non abbiamo bisogno di odio generato a volte dal rancore e dalla discriminazione, ma di un’Italia che dia opportunità a tutti. La vicenda di Rami dimostra quanto questi ragazzi e ragazze si sentono pienamente e naturalmente parte della nostra comunità. Vivono, studiano e lavorano in Italia non possono e non devono rimanere nell’oblio. Solo così aiuteremo il nostro Paese a essere più forte, più coeso, e anche più sicuro».

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