Politica

Elezioni regionali, anche la Basilicata passa al centrodestra

Dopo gli ultimi risultati in Abruzzo e Sardegna, con la vittoria di Vito Bardi il centrodestra ha completato il sorpasso: ora Lega, Fi e Fdi governano in 10 regioni contro le 9 a guida dem

Dopo Trentino, Friuli Venezia Giulia, Molise, Abruzzo e Sardegna, il Pd perde anche la Basilicata. Vito Bardi con il 42,2% di voti, candidato della coalizione di centrodestra, è il nuovo presidente della Basilicata. Il nuovo governatore della regione ha distanziato di 9 punti il candidato del centrosinistra Carlo Trerotola che si ferma al 33,1%.  A seguire, molto distanziati, Antonio Mattia del M5s con il 20,3%, e Valerio Tramutoli con la lista civica di sinistra “Basilicata possibile” al 4%.Un successo per il centrodestra confermato anche da Bardi, nel suo primo intervento dopo lo spoglio: «I lucani hanno risposto presenti. La Basilicata è pronta per il cambiamento. Oggi abbiamo scritto la storia di questa regione. Dopo tanti anni di centrosinistra, il centrodestra ha scelto la via del riscatto di questa terra. Sono emozionato come lucano, onorato come uomo delle istituzioni».

Il 4 marzo 2018 il Partito democratico governava in 15 Regioni e il centrodestra in 4, oggi il centrodestra ne ha in mano 10 e i dem 9. L’elenco delle sconfitte del centrosinistra parte dal nord-est, con Trentino e Friuli Venezia Giulia, prosegue con il Molise e poi con le più recenti in Abruzzo e Sardegna. E adesso dopo 24 anni anche la Basilicata passa in mano al centrodestra. E Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia puntano già ai prossimi obiettivi: le Europee certo, ma anche il Piemonte (dove si voterà sempre il 26 maggio).

Testa a testa invece tra i partiti più votati: M5s è al 20,3% mentre la Lega al 19.2%. Come già accaduto in Abruzzo e Sardegna, il Movimento 5 Stelle ha subito un forte stop, con percentuali più basse rispetto alle politiche (qui aveva sfiorato il 44%), ma è anche vero che alle regionali i grillini non hanno mai brillato. Qui in Basilicata, poi, il candidato presidente pentastellato è stato un po’ abbandonato al proprio destino dai big del Movimento, che hanno preferito tenersi prudentemente a distanza durante la campagna elettorale per non doversi intestare l’ennesima sconfitta annunciata.

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Dopo 24 anni consecutivi di governo di centrosinistra, la Basilicata cambia bandiera, anche se il Pd di Zingaretti ha dato evidenti segnali di ripresa rispetto alle ultime consultazioni, pagando però tutte le criticità sul territorio: dal malcontento della base ambientalista per le posizioni ambigue sulla delicata questione dell’estrazione del petrolio e del gas, allo sgomento per il sistema clientelare emerso dall’inchiesta su Pittella. Ancora una volta è stata una vittoria a traino leghista e ha dimostrato come ormai Salvini sia penetrato anche nel Mezzogiorno. Allo stesso tempo mostra come il Pd abbia ancora molto da fare. Il neo-segretario aveva fin da subito dato per persa la Basilicata e puntato tutto sul Piemonte: insieme al governatore uscente Sergio Chiamparino ha ora appena due mesi di tempo per provare a invertire la tendenza.

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