Italia

#Salvinitoglianchequesti: sui social parte la sfida degli striscioni

Dopo il caso di Brembate, sul web si scatenano le critiche al ministro. Mentre Milano si prepara ad accogliere il leader leghista con una campagna di lenzuoli di protesta

La guerra agli striscioni del vicepremier Matteo Salvini si è rivelata un boomerang: dopo il caso di Brembate sui social è partita una reazione collettiva con l’hashtag #salvinitoglianchequesti. Inoltre, sabato 18 maggio Milano si prepara ad accogliere Matteo Salvini con una protesta di lenzuoli appesi alle finestre dai milanesi che vorranno partecipare. L’iniziativa è organizzata da “I Sentinelli di Milano” di Luca Paladini e da “Insieme senza Muri”, il cartello delle grandi manifestazioni antirazziste nel capoluogo lombardo. Numerose le adesioni in arrivo anche da cittadini di altre città – Roma, Bologna, Rimini, Cagliari, Perugia – per quella che potrebbe diventare la giornata nazionale di “mobilitazione dei balconi”.

«Il 18 maggio esponi uno striscione o un cartello e poi prepara il caffè al pompiere o l’agente che salirà a rimuoverlo»: è l’appello che circola sui social in vista di sabato, giorno in cui il vicepremier terrà un comizio a Milano coi leader sovranisti europei. Un’iniziativa partita da “I Sentinelli di Milano” e rivolta «a tutti quei cittadini milanesi che sabato vorranno dare il loro benvenuto al Ministro e sprigionare la fantasia» e a quelli che «non accettano l’idea che in un Paese democratico il dissenso non sia permesso».

Il gesto di Brembate ha destato molte polemiche e ha aperto un dibattito sulla libertà di espressione sancita dalla Costituzione. Il Viminale sembra essere tornato sui suoi passi, richiamando i questori e disponendo la rimozione degli striscioni solo quando c’è un reale pericolo per la sicurezza pubblica. A conferma della retromarcia c’è il tweet dello stesso Salvini, che ammette: «Confesso, alcuni striscioni contro mi divertono. Basta che non ci siano insulti o minacce di morte, basta che non ci sia violenza, tutto il resto fa parte della Democrazia»-

In attesa della mobilitazione di sabato 18 maggio, ecco una carrellata degli striscioni che abbiamo trovato sul web:

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