Italia

«iPhone gratis in Italia»: occhio alle bufale sui social

Hanno la grafica e il layout di Repubblica.it o di altri siti di informazione, ma vengono utilizzati per ottenere facili e remunerative visualizzazioni o, nei casi peggiori, i dati sensibili degli utenti

No, in Italia nessuno sta distribuendo iPhone gratis dopo un incendio nel più grande magazzino di Apple del Paese. Si tratta di una delle tante bufale che periodicamente girano sui social network, soprattutto su Facebook. La fake news è stata messa in giro da un sito che ha tutte le fattezze grafiche (layout, impaginazione e persino le firme dei giornalisti) che rimandano al noto quotidiano La Repubblica. «2.778 utenti che ne faranno richiesta riceveranno nuovi telefoni gratuitamente» recita il pseudoarticolo per spingere gli utenti a cliccare e condividere il post fino a farlo diventare virale. Che si traduce in facili e remunerative visualizzazioni.

Ma spesso le bufale sono travestite da truffe. Si tratta di phishing online, conosciuto già da tempo. Lo schema è vecchio come il web: puntare sulle notizie troppo belle da poter essere vere e spingere gli utenti a concedere informazioni personali o finanziarie. Il punto è che è avvenuto un salto di qualità: si sfrutta infatti la popolarità e l’attendibilità di una testata, come accaduto per Repubblica.it o per altri sito di informazione, copiandone la grafica, replicando il layout degli articoli e spesso inserendo anche alcune delle firme più note per far credere al lettore di essere arrivato su una vera pagina del quotidiano online. E in tanti sono caduti nella rete dell’inganno, attivando salati abbonamenti o subendo pesanti addebiti sulla propria carta di credito.

LEGGI ANCHE: Fake news e social network: che fine ha fatto il pensiero critico?

Come riconoscere le bufale? Anzitutto occorre prestare assoluta attenzione alla url, cioè all’indirizzo web al quale si è stati condotti. In questo caso: http://larepubblica24-it.website che richiama anche nel nome il noto quotidiano. Stesso discorso per la pagina Facebook. Se pur del tutto simile a quella de La Repubblica, ha delle differenze evidenti. Prima di tutto nel logo utilizzato come immagine profilo che il quotidiano ha cambiato da quasi un anno con una sola “R” nera su sfondo bianco. Poi la spunta. La pagina ufficiale, infatti, ha la spunta blu della certificazione.

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