Salute

Liposuzione e alimentazione: cosa mangiare prima e dopo l’intervento

Un regime alimentare controllato può fare la differenza sia nella fase pre che post operatoria per favorire e mantenere a lungo i risultati

Eliminare il grasso accumulato in alcune zone del corpo con la liposuzione è una scelta largamente praticata dalle donne. Ma può essere utile, e persino determinante, un regime alimentare controllato sia prima che dopo di sottoporsi all’intervento di liposuzione per favorire e mantenere il risultato. È ormai una certezza condivisa che la liposuzione non possa rappresentare un sostituto a un regime alimentare salutare e a un moderato, ma costante, esercizio fisico. La liposuzione è certamente un valido alleato e il suo contributo è decisivo per intervenire in quelle zone del corpo (come addome, fianchi, cosce, ginocchia, glutei, braccia e schiena) in cui non si riescono ad ottenere i risultati sperati anche a causa di struttura e predisposizione fisica.

Le diete “fai da te” prima di un intervento di liposuzione sono completamente inefficaci. Un regime errato per perdere i chili di troppo in vista dell’intervento diventa uno choc per il fisico e per la mente, mettendo l’organismo nella fastidiosa quanto probabile condizione di riprendere velocemente i troppi chili persi in breve tempo. Quindi è importante seguire una dieta personalizzata. Spesso legata ad un aumento dell’assunzione di liquidi (acqua, tisane drenanti, tè verde, centrifugati di frutta e verdura), di alimenti disintossicanti (come ananas, pompelmo, carciofo, finocchio, pomodori, porri, zucchine e kiwi) e ad un’attività fisica dolce ma continuativa.

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La scienza della nutrizione, a tal proposito, è riuscita a stabilire anche alcuni piani alimentari a carattere proteico che mirano ad una rapida perdita di peso e alla conservazione e l’incremento della massa magra, ossia della muscolatura. L’efficacia di questi regimi alimentari ha valso loro il titolo di “liposuzione alimentare”. La riduzione di carboidrati , che annulla l’effetto dell’insulina sull’adipe, unita ad un apporto proteico controllato aiuta a perdere peso senza gravare sulla massa muscolare andando a rimodellare la figura. Il vantaggio è che questo regime alimentare permette mantenere costante lo stato di chetosi, la condizione metabolica che permette di perdere grasso corporeo ed eliminare il senso di fame. È ovvio che questo tipo di programma va seguito sotto la stretta supervisione di un nutrizionista (medico o biologo), che valuterà la situazione di partenza, l’obiettivo da raggiungere e con essi qualsiasi integrazione al fine di evitare ogni tipo di carenza.

Quando si è raggiunto un peso corporeo possibile da mantenere arriva il momento della liposuzione che va a rimodellare e a ridefinire l’armonia della silhouette eliminando gli accumuli adiposi. Anche se può migliorare drasticamente i contorni del corpo, non è una magia. Per conservare al massimo la tonicità dei tessuti e con essa prolungare il risultato della liposuzione è importante modificare lo stile di vita. Come regola generale, una dieta corretta ed equilibrata e una costante attività fisica eviteranno l’aumento di peso e aiuteranno a contrastare l’accumulo di adipe.

Al fine di mantenere buoni risultati dopo la liposuzione, si dovrebbe assumere più frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre nella dieta, riducendo l’assunzione di zuccheri, carboidrati semplici e grassi saturi. Quindi no a cibi raffinati e troppo elaborati, non eccedere con il sale e i condimenti. Anche l’idratazione frequente è importante. Bere una quantità sufficiente di acqua durante il giorno aiuta a controllare la fame, mantiene un metabolismo sano e aiuta la digestione.

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Maria Teresa D'Agostino

Laureata presso l’Università degli Studi di Catania con il massimo dei voti e la lode è esperta in nutrizione clinica. Abilitata all’Esercizio della Professione dal 2012. Si è perfezionata presso L’Accademia Internazionale di Nutrizione clinica di Roma con il massimo dei voti. Socia SINU (Società di Nutrizione Umana) dal 2017. Tutor aziendale presso l'Università di Catania, Facoltà di Scienze e Tecnologie Alimentari.
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