• Cookie Policy
  • Chi siamo
lunedì, Marzo 16, 2026
  • Login
Pickline
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute
No Result
View All Result
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute
No Result
View All Result
Pickline
No Result
View All Result

«Stop alle iniezioni con vaccini a mRna»: contro il governo Draghi scatta la diffida ufficiale

Quattro legali inviano una diffida a Draghi e al ministro della Salute: «Ritirate quei medicinali o risponderete in sede penale degli effetti avversi». A supporto citano una ricerca che evidenzia un rischio legato ai farmaci di Pfizer e Moderna ben superiore rispetto alla comune percezione

Redazione di Redazione
Agosto 24, 2022
in Italia
Tempo di lettura: 3 mins read
A A
«Stop alle iniezioni con vaccini a mRna»: contro il governo Draghi scatta la diffida ufficiale

Una diffida contro il governo Draghi: se non ritira immediatamente i vaccini anti-Covid a mRna e non elimina l’obbligo di somministrazione per il comparto sanitario, dovrà rispondere penalmente di «qualsiasi evento lesivo o mortale» risulti conseguenza della vaccinazione. Questo il contenuto della lettera firmata da quattro avvocati di Verona, Cuneo e Catanzaro, e indirizzata al premier Mario Draghi e al ministro della Salute Roberto Speranza, oltre che ai vertici dell’Istituto Superiore della Sanità (Iss), dell’Agenzia Italiana del Farmaco e ai presidenti di Regione.

I legali sostengono che insistere nel vaccinare gli italiani ignorando i numeri studi che evidenziano i rischi della somministrazione potrà comportare l’accusa di dolo eventuale. «Continuando a promuovere farmaci che non riducono il rischio di contagio e con un bilancio costi-benefici “negativo” – scrivono gli avvocati – governo, Aifa e governatori accettano volontariamente il rischio del verificarsi dell’evento, che poteva essere evitato». Sostengono che la letteratura scientifica non può essere ignorata, i responsabili della sanità pubblica non potranno dire di non aver saputo dei rischi segnalati, quindi saranno chiamati a rispondere in sede penale. Come spiegato da La Verità, gli autori della diffida sono Stefania Cappellari, legale di Verona come il collega Francesco Golinelli (che ha lo studio pure a Monaco di Baviera dove segue cause di vaccinati), Laura Manadi di Cuneo e Rosaria Lo Prete di Catanzaro.

Nella diffida si fa riferimento a diversi studi che mettono in guardia sulle reazioni avverse: in particolare viene citata una ricerca firmata da Peter Doshi, professore all’Università del Maryland ed editorialista del British medical journal, pubblicata lo scorso 23 giugno, nella quale si sottolineava il rischio di effetti avversi legati alla somministrazione dei farmaci Pfizer e Moderna, ben superiore rispetto alla comune percezione. Lo scienziato, assieme ad altri colleghi aveva esaminato i dati degli studi clinici randomizzati di fase III, condotti dalle aziende Pfizer e Moderna e consegnati alla Fda per l’autorizzazione al commercio dei vaccini a mRna Covid-19. Il controllo era stato fatto, sia nei gruppi vaccino, sia in quelli placebo, analizzando i serious adverse events (Sae), quelli che richiedono il ricovero del paziente, provocano disabilità permanenti o la morte, e i serious adverse events of special interest (Aesi), come paralisi di Bell, anafilassi, sindrome di Guillain Barr. Le conclusioni erano state che gli eventi avversi erano stati più frequenti nel «gruppo vaccino» e, combinando l’incremento di rischio con i due farmaci, Pfizer e Moderna, risultava un significativo + 43% di probabilità di effetti collaterali potenzialmente fatali o invalidanti, specie a carico del sistema cardiovascolare e della coagulazione.

Alla luce di questi dati allarmanti, «emergono con prepotenza alcuni elementi che non possono essere sottaciuti – dichiarano gli avvocati, ovvero che i vaccini anti Covid-19 non riducono il rischio di contagio, quindi non proteggono la comunità e sono gravati da severi effetti sulla salute». Inoltre, evidenziano che rispetto al sistema di farmacovigilanza attiva presente negli Stati Uniti, che registrava fra prime e seconde dosi ben 21.000 eventi severi ogni 100.000 somministrazioni, l’Aifa con 100 reazioni avverse ogni 100.000 dosi (di cui solo 18 definite gravi) non fornisce un quadro per nulla realistico.

Inoltre, i quattro legali osservano che «il rischio di ricovero per eventi avversi gravi supera nettamente il minor rischio di ospedalizzazione per Covid-19», e dal momento che sicurezza ed efficacia di questi farmaci si avranno solo nel 2023, chiedono che vengano ritirati e si elimini l’obbligo di vaccinazione per i sanitari. In un atto normativo «e tutt’ora in vigore si dichiara apertamente che il vaccino serve per prevenire il contagio e sulla base di questa premessa si è arrivati a sacrificare il diritto alla salute di milioni di persone, basti solo pensare all’obbligo vaccinale esplicito e all’obbligo surrettizio introdotto con l’utilizzo del super green pass, per tutelare un ineffabile e generico interesse collettivo». Ricordano al ministro della Salute e ad Aifa che «l’imperativo ippocratico primum non nocere è un principio basilare per ogni provvedimento di sanità pubblica». Se il governo decide di ignorare questa diffida e accetta che gli eventi avversi o le morti per vaccino siano il «prezzo che è disposto a pagare pur di conseguire il proprio fine», si concretizza non la colpa cosciente ma l’ipotesi del dolo eventuale.

Tags: AifaIssMario DraghiRoberto SperanzaVaccini anti-CovidVaccini mRna
Share356Tweet223Share62ShareSend
Articolo precedente

L’estate di Caronte – Undicesima puntata

Articolo successivo

Alimentazione e fake news: «La disinformazione sui temi della salute è un’insidia pericolosa»

Altri Articoli

Cosa significa essere intersessuale
Italia

Cosa significa essere intersessuale

Agosto 3, 2024
L’estate calda per chi viaggia in treno
Italia

L’estate calda per chi viaggia in treno

Agosto 1, 2024
Cosa succede nelle carceri italiane
Italia

Cosa succede nelle carceri italiane

Luglio 30, 2024
Che cos’è il fascicolo sanitario elettronico?
Italia

Che cos’è il fascicolo sanitario elettronico?

Giugno 28, 2024
Articolo successivo
Alimentazione e fake news: «La disinformazione sui temi della salute è un’insidia pericolosa»

Alimentazione e fake news: «La disinformazione sui temi della salute è un’insidia pericolosa»

  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute

© 2021 Casa editrice: MAURFIX S.r.l.
P. IVA 02713310833 - ROC n. 31556 - ISSN 2611-528X
PICKLINE è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 89 del 22/05/2018
Fondatore e Direttore Editoriale: Maurizio Andreanò
Direttore Responsabile: Giusy Bottari
Mail: redazione@pickline.it

Alcune delle immagini pubblicate su questo sito sono state reperite da Internet e sono quindi ritenute di pubblico dominio. Se l'autore di una qualsiasi immagine ritenesse che la sua presenza sul nostro sito leda i propri diritti, è invitato a contattarci all'indirizzo email redazione@pickline.it. Dopo la ricezione della comunicazione e la verifica della richiesta, provvederemo prontamente alla rimozione delle immagini in questione.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute

© 2021 Casa editrice: MAURFIX S.r.l.
P. IVA 02713310833 - ROC n. 31556 - ISSN 2611-528X
PICKLINE è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 89 del 22/05/2018
Fondatore e Direttore Editoriale: Maurizio Andreanò
Direttore Responsabile: Giusy Bottari
Mail: redazione@pickline.it

Alcune delle immagini pubblicate su questo sito sono state reperite da Internet e sono quindi ritenute di pubblico dominio. Se l'autore di una qualsiasi immagine ritenesse che la sua presenza sul nostro sito leda i propri diritti, è invitato a contattarci all'indirizzo email redazione@pickline.it. Dopo la ricezione della comunicazione e la verifica della richiesta, provvederemo prontamente alla rimozione delle immagini in questione.