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Mondiali volley femminili, vince la Serbia 3-2. L’Italia beffata al tie-break

A Yokohama le azzurre di Davide Mazzanti perdono al quinto set al termine di un match che ci aveva visto sempre avanti. Niente bis sedici anni dopo il successo conquistato a Berlino

Si ferma ad un passo dal sogno il cammino delle azzurre del volley ai Mondiali giapponesi. Le ragazze di Davide Mazzanti cedono al 3-2 alle vicecampionesse olimpiche della Serbia, che già ci aveva battuto in questo torneo con l’Italia però già qualificata. La delusione è grande perché le azzurre sembravano davvero potercela fare, dopo essere state in vantaggio di un set, 1-0 e poi 2-1. Prima della grande rimonta serba e di un tie break giocato punto a punto. Un vero peccato ma questa nazionale può regalarci ancora grandi soddisfazioni.

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PRIMO SET. L’Italia parte subito forte e mette pressione alle serbe, che appaiono più contratte. Al primo time out tecnico siamo avanti 8-4. Un paio di errori di troppo delle azzurre al servizio tiene le vicecampionesse olimpiche incollate al set. Non riusciamo a piazzare l’allungo decisivo ma l’inerzia è sempre dalla nostra parte. Arriviamo al secondo time out tecnico con un vantaggio di 4 punti, 16-12, che difendiamo fino al 20-16. Egonu piazza il diagonale del +5. Terzić chiama il time out ma è tutto inutile. Il mani fuori di Egonu ci consegna il 22° punto. La Serbia si riporta a -3 e Mazzanti chiama a raccolta le sue ragazze prima del rush finale. Cinque set point Italia. La Serbia ne annulla due ma Sylla al terzo tentativo chiude i conti: 25-21 e 1-0.

SECONDO SET. In avvio di secondo parziale la Serbia reagisce e, per la prima volta nel match, si porta avanti nel punteggio. Al primo stop tecnico siamo sotto 6-8. Al rientro in campo va ancora peggio. Sylla riceve male e la Serbia allunga fino al +5 del secondo time out. L’uno due di Boskovic spegne le azzurre. Chirichella si fa murare da Busa e poi una serie di errori ci condanna a subire ben dieci set poit. Al primo, il mani fuori Mihajlovic manda la Serbia sull’1-1.

TERZO SET. L’Italia prova a rialzare la testa. L’ace di Malinov ci porta sul 3-1 ma Egonu manda fuori l’attacco successivo e la Serbia riagguanta subito il pari. Adesso si gioca punto a punto. Egonu ci riporta avanti di 1. Rasic pareggia i conti. Ancora Egonu. Bosetti manda il tilt la ricezione ospite. Egonu mura il pallonetto di Boskovic e ci porta avanti di tre punti. Ma la Serbia ci riprende sul 18 pari e poi allunga di due sull’errore di Egonu che spara fuori. Paola si riscatta subito e mette giù il 19-20. Danesi firma il sorpasso. Un muro mostruoso di Sylla ci regala due set point. Egonu non sbaglia ed è 2-1.

QUARTO SET. Subito un break pesante delle serbe nel quarto parziale. Sei di svantaggio dopo otto punti giocati sembrano quasi condanna. Ma non per questa Italia. Non per queste ragazze. Risaliamo fino al 10-12. Non passa il primo tempo di Danesi e le serbe allungano di nuovo fino al 12-16, complice anche un errore gratuito di Egonu. Boskovic manda fuori e siamo a meno 3. Ma la Serbia regge e punto dopo punto si avvicina al traguardo. 17-21, 19-22. Bosetti si fa murare, poi Malinov sbuccia malamente un pallone e Egonu manda fuori: 19-25, si va al quinto.

QUINTO SET. Ora la gara procede sul filo del rasoio. Al cambio campo siamo avanti di un solo punto: 8-7. La tensione è alle stelle. Non entra il servizio di Chirichella. Boskovic firma il sorpasso e la Serbia allunga mettendo a segno tre punti consecutivi. Egonu ci tiene in gara ma un diagonale pauroso di Boskovic porta la Serbia a meno due dal trionfo. Mazzanti chiama il time out sull’11-13, solo un miracolo ci può rimettere in corsa. Primo tempo di Chirichella: 12-13. Buttiamo via il punto del pareggio. Invasione di Sylla ed è finita.

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