Italia

L’Istat boccia gli studenti italiani: uno su tre non ha competenze sufficienti

Secondo il rapporto, il 34,4% dei ragazzi che frequentano il terzo anno della scuola media «non raggiunge un livello sufficiente di competenza alfabetica». Al Sud le difficoltà maggiori

Promossi magari con una buona media, ma con difficoltà nella comprensione di un testo o davanti a una divisione. È quello che emerge dall’ultimo rapporto dell’Istat sui Sustainable Development Goals (Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile) adottati con l’Agenda 2030 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. L’Agenda annovera al quarto posto tra gli obiettivi quello di «fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti».

Scorrendo i dati sul livello effettivo di istruzione dei ragazzi italiani, calcolati in base alle prove Invalsi, si scopre che quattro studenti su dieci del terzo anno della scuola media non hanno la sufficienza nelle competenze alfabetiche, mentre un alunno su tre non è sufficiente in matematica. Inondati dal linguaggio iper veloce e spesso sgrammaticato (fatto di ke, xché, xò) gli studenti mostrano delle difficoltà a decodificare il contenuto di un brano scritto, che riescono a comprendere solo superficialmente. Secondo il rapporto dell’Istat il 34,4% degli studenti italiani che frequentano il terzo anno della scuola media «non raggiungono un livello sufficiente di competenza alfabetica».

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Le regioni dove sono più elevate le percentuali di studenti con difficoltà a ricostruire significati complessi si trovano al Sud: in testa alla graduatoria c’è la Campania, con il 50,2% di studenti con scarse competenze alfabetiche, seguita dalla Calabria (50%) e dalla Sicilia (47,5%). Le stesse regioni sono anche le peggiori per quanto riguarda le competenze numeriche: Campania e Calabria raggiungono il 60,3% mentre la Sicilia si ferma al 56,6%. Nelle competenze matematiche i maschi sono messi appena meglio delle femmine mentre nella lettura le competenze si invertono. E cambia poco se si analizzano i dati relativi ai ragazzi del secondo anno della scuola superiore. La quota di studenti che, nonostante le promozioni a scuola, incontra difficoltà in italiano e matematica resta praticamente invariata, anche se il risultato a livello nazionale per tipo di istituto è molto differenziato.

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