MondoPrimo Piano

Russiagate, il rapporto Mueller non scagiona né condanna Trump

Il Procuratore speciale che ha indagato sulle interferenze della Russia nella campagna elettorale del 2016 ha spiegato che non si sarebbe comunque potuti arrivare a incriminare un presidente in carica

«Se fossimo stati certi che il presidente non avesse commesso un reato lo avremmo detto». Robert Mueller, il procuratore speciale che ha indagato per oltre un anno e mezzo sul Russiagate, ha spiegato che l’indagine non è riuscita a determinare responsabilità dell’inquilino della Casa Bianca come quello di ostruzione della giustizia. «Non siamo arrivati a determinare se Donald Trump abbia o meno commesso un crimine». Come dire: non abbiamo raccolto elementi sufficienti né per stabilire se il comitato elettorale di Trump abbia cospirato con la Russia per danneggiare la candidatura di Hillary Clinton nel 2016; né per concludere che il presidente abbia ostruito il corso della giustizia, una volta alla Casa Bianca.

È stata la prima dichiarazione pubblica di Mueller da quando è iniziata l’inchiesta, ed è arrivata a poco più di un mese di distanza dalla diffusione del suo rapporto con cui si è conclusa l’indagine. Mueller ha, inoltre, spiegato che per via della prassi adottata del Dipartimento della Giustizia la sua inchiesta non si sarebbe potuta concludere in ogni caso con la richiesta di incriminare il presidente degli Stati Uniti, a prescindere dalle prove trovate o non trovate, perché un presidente in carica non può essere incriminato. «Secondo una politica di lunga data del Dipartimento di Giustizia, un presidente non può essere incriminato per un reato federale mentre è in carica. Ciò sarebbe incostituzionale», ha detto Mueller.

LEGGI ANCHE: Dal Russiagate all’arresto: la storia di Julian Assange

«Abbiamo agito sapendo che è regola del Dipartimento di Giustizia non incriminare un presidente in carica e dunque ci siamo mossi in quel limite – ha detto Mueller – Ora però spero e mi aspetto che questo sia l’unica occasione in cui io debba parlarne. Se fossi costretto a fare altro, mi limiterei a ripetere quel che è scritto nelle 448 pagine di rapporto. Perché quel documento è già la mia testimonianza». Mueller ha ribadito che l’inchiesta è chiusa, che ha intenzione di ritirarsi nuovamente a vita privata .

Dopo le affermazioni di Mueller, per la Casa Bianca il Russiagate è un caso definitivamente chiuso. «Il procuratore speciale ha chiuso l’indagine, ha chiuso il suo ufficio e ha chiuso il caso. Ha detto esplicitamente che non ha nulla da aggiungere», ha dichiarato la portavoce Sarah Sanders. Caso chiuso anche per Donald Trump su Twitter: «Niente cambia dal rapporto Mueller. Ci sono state prove insufficienti e perciò, nel nostro Paese, una persona è innocente. Il caso è chiuso! Grazie».

Tags

Related Articles

Back to top button
Close