• Cookie Policy
  • Chi siamo
mercoledì, Gennaio 21, 2026
  • Login
Pickline
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute
No Result
View All Result
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute
No Result
View All Result
Pickline
No Result
View All Result

Meloni e Salvini si contendono Orbán

Giusy Bottari di Giusy Bottari
Febbraio 5, 2020
in Politica
Tempo di lettura: 3 mins read
A A
Meloni e Salvini si contendono Orbán

Mentre il Ppe rinvia ancora la decisione se espellerlo definitivamente dal partito, il premier ungherese Viktor Orbán partecipa alla “National Conservatism Conference”. Si tratta di un importante appuntamento annuale ideato dalla Edmund Burke Foundation, un think tank olandese di ispirazione conservatrice, che quest’anno si è tenuta a Roma, con la collaborazione dell’associazione politico-culturale italiana Nazione Futura e di altre associazioni omologhe in Europa, Stati Uniti e Israele.

La maggioranza dei leader del partito del Ppe riuniti a Bruxelles per l’assemblea politica annuale del loro partito ha votato la mozione del presidente Donald Tusk che chiedeva di prolungare a tempo indeterminato la sospensione dal gruppo del primo ministro ungherese Viktor Orbán. La richiesta di Tusk è arrivata in conseguenza alle posizioni di Orbán in termini di libertà civili e stato di diritto. La decisione segna un punto assai grave nelle relazioni tra il partito della destra ungherese e quella europea, perché potrebbe condurre Orban, risentito, a uscire dal gruppo parlamentare europeo nel quale ha sempre militato, per spostarsi ancora più a destra. E l’Ecr, il gruppo dei Conservatori e riformisti che include i polacchi del Pis di Jaroslaw Kaczynski oltre agli eletti di Fratelli d’Italia, ci spera: «Orbán verrà da noi – dicono alcune fonti -la via è tracciata».

LEGGI ANCHE: Orbán e la svolta illiberale dell’Ungheria

«Io credo che il fatto di aver sospeso la decisione su Orbán sia un modo anche per il Ppe di chiarirsi al suo interno. Il Ppe, infatti, è diviso tra chi vuole un’alleanza verso destra e chi vuole un’alleanza verso sinistra. È spaccato e deve decidere cosa fare della sua vita», ha sostenuto Meloni prima della partenza per Washington per partecipare all’evento dei conservatori, “National Prayer Day”. «Se Orbán poi dovesse fare delle scelte alternative al Ppe – ha poi aggiunto Meloni – è evidente che la famiglia naturale di Orbán sarebbe quella dei Conservatori, dove siamo noi in Europa».

Felice di aver reincontrato oggi a Roma l’amico premier ungherese Viktor Orbán! 🇮🇹🇭🇺 pic.twitter.com/76oNAbjN6r

— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) February 4, 2020

Anche se Salvini non è più al potere il sogno sovranista non si è infranto. Con il segretario leghista, i rapporti personali, sviluppati nel primo incontro nell’agosto del 2018 a Milano e poi con la visita di Salvini in Ungheria nel maggio dell’anno successivo, restano “ottimi”. Salvini, che nella capitale non ha partecipato al convegno “National Conservatism Conference”, ha incontrato Orbánin una abitazione privata. Anche se ormai la Lega ha avviato un percorso di revisione della politica estera verso sentieri più moderati affidato a Giancarlo Giorgetti, comunque con Orban «condivide alcune idee sull’Unione europea», in particolar modo in tema di immigrazione. All’incontro Salvini-Orban, durato oltre un’ora, erano presenti anche Giorgetti, e i due europarlamentari Marco Campomenosi e Marco Zanni. L’ufficio stampa, che ha diffuso la foto dei due leader mentre si stringevano la mano, lo ha definito un «incontro molto cordiale», in cui si è parlato della situazione internazionale e delle prospettive per Italia e Ungheria.

Ho incontrato il primo ministro ungherese Viktor Orbán, leader di Fidesz. A Palazzo Grazioli ci siamo confrontati sui principali temi di politica italiana e internazionale. @EPPGroup pic.twitter.com/CMhBQntJpW

— Silvio Berlusconi (@berlusconi) February 4, 2020

Anche Berlusconi si è ritagliato un ruolo diverso dagli altri leader del centrodestra. Da sempre rappresenta per Orbán la “spalla” per la sua permanenza nel Ppe diventato nei confronti del primo ministro ungherese per le leggi liberticide e la “democrazia illiberale”, come lui stesso ha definito il suo regime. È altrettanto vero, però, che per il Ppe rinunciare ai 13 seggi di Fidesz non è una scelta indolore. E Berlusconi tenta l’ultima mediazione: «Mi auguro che si possa trovare un punto di incontro tra le diverse posizioni. Forza Italia continuerà ad impegnarsi affinché Orbán non lasci la famiglia del Partito Popolare Europeo», ha detto Berlusconi chiedendo al contempo «a Fidesz di inviare segnali positivi».

Tags: FidezsGiorgia MeloniMatteo SalviniNational Conservatism ConferencePpeSilvio BerlusconiViktor Orbán
Share525Tweet328Share92ShareSend
Articolo precedente

Le altre 12 canzoni in gara stasera. Ecco la pagella

Articolo successivo

Amadeus: «Grazie del Fiore». Ma Fiorello: «Il Festival l’avrei fatto più corto»

Altri Articoli

Cosa succede in Liguria dopo le dimissioni di Toti
Politica

Cosa succede in Liguria dopo le dimissioni di Toti

Luglio 27, 2024
Cosa cambia con il nuovo decreto sulle liste di attesa
Politica

Cosa cambia con il nuovo decreto sulle liste d’attesa

Luglio 25, 2024
Cosa è successo al ddl sui nomi femminili
Politica

Cosa è successo al ddl sui nomi femminili

Luglio 23, 2024
Il presidente della Liguria Toti verso le dimissioni?
Politica

Il presidente della Liguria Toti verso le dimissioni?

Luglio 13, 2024
Articolo successivo
Amadeus: «Grazie del Fiore».

Amadeus: «Grazie del Fiore». Ma Fiorello: «Il Festival l’avrei fatto più corto»

  • Italia
  • Politica
  • Economia
  • Green Economy
  • Mondo
  • Cultura
  • Libri
  • Salute

© 2021 Casa editrice: MAURFIX S.r.l.
P. IVA 02713310833 - ROC n. 31556 - ISSN 2611-528X
PICKLINE è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 89 del 22/05/2018
Fondatore e Direttore Editoriale: Maurizio Andreanò
Direttore Responsabile: Giusy Bottari
Mail: redazione@pickline.it

Alcune delle immagini pubblicate su questo sito sono state reperite da Internet e sono quindi ritenute di pubblico dominio. Se l'autore di una qualsiasi immagine ritenesse che la sua presenza sul nostro sito leda i propri diritti, è invitato a contattarci all'indirizzo email redazione@pickline.it. Dopo la ricezione della comunicazione e la verifica della richiesta, provvederemo prontamente alla rimozione delle immagini in questione.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute

© 2021 Casa editrice: MAURFIX S.r.l.
P. IVA 02713310833 - ROC n. 31556 - ISSN 2611-528X
PICKLINE è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 89 del 22/05/2018
Fondatore e Direttore Editoriale: Maurizio Andreanò
Direttore Responsabile: Giusy Bottari
Mail: redazione@pickline.it

Alcune delle immagini pubblicate su questo sito sono state reperite da Internet e sono quindi ritenute di pubblico dominio. Se l'autore di una qualsiasi immagine ritenesse che la sua presenza sul nostro sito leda i propri diritti, è invitato a contattarci all'indirizzo email redazione@pickline.it. Dopo la ricezione della comunicazione e la verifica della richiesta, provvederemo prontamente alla rimozione delle immagini in questione.