Un lieve aumento dei casi di coronavirus fa passare l’indice Rt da 0,68 a 0,69. Secondo gli esperti della cabina di regia il nuovo dato rende ancora stabile l’indice di trasmissibilità delle infezioni da Coronavirus in Italia. Stando ai dati contenuti nel monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero della Salute, continua invece in modo netto la riduzione dell’incidenza, uno dei valori chiave per le decisioni sulle misure anti-Covid, che scende ancora a circa 16,7 casi ogni 100 mila abitanti rispetto ai 25 della scorsa settimana.
Rischio basso per tutte le regioni, fatta eccezione per tre territori: Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Molise, che sono invece classificate a rischio moderato. Per quanto riguarda la situazione negli ospedali, nessuna Regione o provincia automa supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o in area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 6%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 688 – dato aggiornato all’8 giugno – a 504. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (6%).
«La circolazione di varianti che possono avere una maggiore trasmissibilità e/o eludere parzialmente la risposta immunitaria, che ha portato ad un inatteso aumento dei casi in paesi europei con alta copertura vaccinale, richiede un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi». Secondo il report, infine, «il raggiungimento di una elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione rappresenta uno strumento indispensabile ai fini della prevenzione di ulteriori recrudescenze di episodi pandemici».
Il monitoraggio dovrebbe decretare l’entrata in zona bianca a partire da lunedì 21 giugno di Marche, Toscana, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e della provincia autonoma di Bolzano. L’unica Regione a rimanere in giallo per il momento è la Valle D’Aosta, che però dovrebbe passare in bianco dalla prossima settimana, il 28 giugno. A quel punto, salvo sorprese, tutta la Penisola sarà bianca.
In zona bianca bar e ristoranti possono rimanere aperti senza limiti di orario: i clienti possono consumare cibi e bevande, sia al chiuso sia all’aperto. Per quanto riguarda i tavoli all’aperto non è prevista una soglia massima di commensali, anche se tra le persone ai tavoli deve esserci comunque il distanziamento di un metro. È sempre obbligatorio indossare la mascherina quando ci si alza da tavola, e resta in vigore anche il divieto di assembramento. Per il momento invece restano chiuse le discoteche, anche in zona bianca: hanno riaperto quelle che offrono anche servizio di ristorazione o bar, ma è ancora vietato il ballo.
Da lunedì 21 giugno in ogni caso tutta Italia dirà addio al coprifuoco, secondo il calendario del governo: stop quindi al divieto da circolazione notturna da mezzanotte alle cinque. In zona bianca comunque rimarranno alcune restrizioni, come l’obbligo della mascherina, all’aperto e al chiuso, e il divieto di assembramento.





